sabato 21 dicembre 2019

Torta Rocher

Torta Rocher


Ingredienti per pan di spagna da 26 cm:
  • 8 uova medie a temperatura ambiente
  • 245 g farina 00
  • 240 g zucchero semolato
  • 50 g fecola di patate
  • I semi di 1 bacca di vaniglia
  • Un pizzico di sale
In una planetaria con frusta andremo a preparare il pan di spagna, con la tecnica della massa montata a freddo.
Inseriamo le uova nel boccale, diamo qualche scatto per rompere le uova e uniamo lo zucchero e montiamo a velocità medio alta il composto, dovrà quintuplicare il suo volume, sarà pronto quando il composto scriverà, ci vorranno almeno 20 minuti. Mi raccomando uova fresche e rigorosamente a temperatura ambiente, se sono fredde di frigorifero rischiate che non si monti bene il composto.
Nel frattempo che le uova montano, setacciate la farina e la fecola di patate e aggiungete il sale.
Preparate lo stampo (Io per questa torta ho usato le dosi per un pan di spagna da 28 cm su uno stampo da 26 cm e alto 10 cm, perchè mi serviva più alto), imburratelo e rivestitelo con la carta forno, formando un cerchio per la base e delle strisce per i bordi.
Accendete per preriscaldare anche il forno a 170° statico.
Pronta la montata di uova, prendete una spatola e amalgamate a mano le polveri, dividete per almeno 4 volte. Non appesantite la montata di uova con le polveri rischiate di smontarla, e con la spatola con movimenti decisi ma delicati amalgamate dal basso verso l'alto, e procedete così di volta in volta man mano che aggiungete le polveri, quando sono bene incorporate, aggiungete un'altra parte e così fino a terminarle.
Aggiungete alla fine i semini della vaniglia e incorporateli molto bene.
Versate il composto nello stampo e infornatelo a metà del forno per 1 ora e 10 minuti (controllate con uno stuzzicadenti dopo i 55 minuti perché i forni non sono tutti uguali, non aprite assolutamente il forno prima) a 170/175° statico.
Una volta pronto, uscitelo dal forno, sformatelo e mettetelo a raffreddare completamente prima di poterlo utilizzare, e consigliabile farlo la sera prima, sarà più facile da tagliare. Se lo fate la sera prima, dopo che si sarà bene raffreddato o lo inserite in una busta per uso alimentare ben chiuso, oppure avvolgetelo nella pellicola sempre alimentare ben sigillato, così rimarrà morbido e non indurirà.


Ingredienti crema croccantino al rhum:
  • 3 uova medie 
  • 500 ml latte intero
  • 5 cucchiai rasi di zucchero semolato
  • I semi di mezza bacca di vaniglia
  • 4 cucchiai colmi di amido di mais
  • 2 cucchiai colmi di farina 00 antigrumi
  • 100 g di pasta croccantino al rhum
In una ciotola inserire i tuorli, romperli con la frusta, inserire lo zucchero e amalgamare, poi aggiungere un po’ per volta l'amido di mais e la farina, se il composto dovesse risultare duro, aiutatevi con un po’ di latte dei 500 ml a disposizione, inserire i semini della mezza bacca di vaniglia e incorporatela.
In un pentolino portate quasi a bollore il latte con la mezza bacca di vaniglia da cui avete rimosso i semini.
Pronto il latte, eliminate la mezza bacca ed unite il composto di uova, a fiamma bassa mescolando sempre in senso orario con una frusta cuocere la crema.
Cotta la crema unite la pasta al croccantino al rhum ora che è ancora bollente in modo che si sciolga senza problemi, avrete una crema liscia e cremosa.
Trasferite la crema in una ciotola e copritela con la pellicola alimentare a contatto, fino al completo raffreddamento.


Ingredienti crema gianduia:
  • 3 uova medie 
  • 500 ml latte intero
  • 5 cucchiai rasi di zucchero semolato
  • I semi di mezza bacca di vaniglia
  • 4 cucchiai colmi di amido di mais
  • 2 cucchiai colmi di farina 00 antigrumi
  • 100 g di pasta gianduia
In una ciotola inserire i tuorli, romperli con la frusta, inserire lo zucchero e amalgamare, poi aggiungere un po’ per volta l'amido di mais e la farina, se il composto dovesse risultare duro, aiutatevi con un po’ di latte dei 500 ml a disposizione, inserire i semini della mezza bacca di vaniglia e incorporatela.
In un pentolino portate quasi a bollore il latte con la mezza bacca di vaniglia da cui avete rimosso i semini.
Pronto il latte, eliminate la mezza bacca ed unite il composto di uova, a fiamma bassa mescolando sempre in senso orario con una frusta cuocere la crema.
Cotta la crema unite la pasta gianduia ora che è ancora bollente in modo che si sciolga senza problemi, avrete una crema liscia e cremosa.
Trasferite la crema in una ciotola e copritela con la pellicola alimentare a contatto, fino al completo raffreddamento.

Bagna al rhum:
  • 375 g acqua
  • 180 g zucchero semolato
  • 70 g di rhum
In un pentolino inserire acqua e zucchero, miscelate con un cucchiaio di legno e fatelo bollire a fiamma moderata, quando è sciolto lo zucchero, spegnete il fuoco e inserite il Rhum.
Non vi preoccupate il calore farà evaporare gran parte dell’alcool.
Una volta raffreddata completamente inserite la bagna nella bottiglia forata apposita.


Ingredienti glassa pinguino rocher:
  • 500 g cioccolato fondente
  • 80 ml olio di semi 
  • 125 g granella di nocciola
Tritate grossolanamente la cioccolata fondente, e fatela sciogliere o a bagno maria oppure al microonde ad intervalli di 50 secondi, fino al completo scioglimento della cioccolata.
Attendete qualche minuto ed unite l'olio di semi, amalgamate molto bene e delicatamente con una spatola, alla fine unire la granella di nocciole ( si può sostituire con al granella che più vi piace), mescolando ancora.
Trasferite la glassa in una brocca con beccuccio.


Decorazioni:
  • Granella di nocciola q.b.
  • 1 confezione da 16 Ferrero Rocher 
  • 1 confezione di  chips al cioccolato al latte e nocciole

  

Assemblaggio della torta:    

Ora è il momento di assemblare la torta, tagliare il pan di spagna in 3 parti. Posizionare su un sottotorta di 26 cm la prima parte, inumidire non tantissimo il pan di spagna con la bagna al rhum, anche perchè il pan di spagna è già una nuvola.Farcire con la prima crema gianduia.
Bagnare l'altra parte del pan di spagna, giratelo e ponete sulla crema la parte inumidita del pan di spagna, ora inumidite anche la parte di sopra, farcite con la crema croccantino al rhum, prendete l'ultima parte del pan di spagna, inumiditelo, giratelo e chiudete la torta.
Tra un passaggio e l'altro stendete bene le creme. Schiacciate leggermente la torta e con una spatola a gomito pareggiate la crema sui bordi.
Preparate un sottotorta di 32 cm che userete come piatto da portata.
Ora rivestite con carta da forno la placca del forno e posizionate nel mezzo un rialzo bello alto e posizionate sullo stesso la torta (il sottotorta della stessa misura del pan di spagna servirà a due scopi, il primo importantissimo perchè vi aiuterà ad alzare la torta per spostarla sul piatto da portata più grande, il secondo perchè rimarrà invisibile agli occhi dei commensali).
Ora passate al glassaggio della torta, distribuendo la glassa pinguino prima intorno al circonferenza per poi spostarvi verso il centro, aiutatevi con una spatola a gomito, spingendo via l'eccedenza cercando di coprire le parti ancora non coperte.
Aspettate qualche minuto che la glassa finisca di colare e sempre con la spatola a gomito rimuovete l'eccesso da sotto il sottotorta.
Ora trasferite la torta sul piatto definitivo.
Passate alla decorazione, largo alla fantasia. Io ho usato Ferrero Rocher e Chips di cioccolata e nocciole, ma potete decorare la vostra torta come più vi piace.
E' un bel lavorone, ma sarete soddisfatti del risultato.
Che dire, spero vi piaccia questa bella torta cioccolatosa.
A presto!

 

venerdì 20 dicembre 2019

Olive all'ascolana

Olive all'ascolana



Ingredienti per ripieno:
  • 200 g capocollo di maiale
  • 80 g fesa di vitello
  • 80 g petto di pollo
  • 50 g petto di tacchino
  • 100 g mortadella in pezzi
  • 50 g formaggio Rodez grattugiato ( potete sostituirlo con il Parmigiano Reggiano)
  • 1 carota piccola
  • 1 scalogno
  • mezza costa di sedano
  • 2 cucchiai colmi di olio evo
  • 200 ml di vino bianco 
  • noce moscata q.b. (io ne ho aggiunto pochissima, ma se piace potete aggiungerlo a vostro gusto ma senza esagerare)
  • 1 uovo medio


Ingredienti per impanatura:
  • 70/80 olive ascolane (o olive bella di Cerignola)
  • 6/7 uova medie
  • 250 g farina 00
  • 300/400 g pangrattato
  • sale q.b.
  • pepe nero o bianco q.b.


Ingredienti per friggere:
  • olio di semi d'arachide q.b.


Procedimento:
Mondate e lavate il sedano, la carota e pulite lo scalogno, tritate il tutto nel mixer grossolanamente.
In una padella aggiungete l'olio evo e fate rosolare le verdure fino a che non saranno ben appassite.
Eliminate dalle carni eventuale grasso in eccesso, non tutto, aiuterà le carni a rimanere morbide e gustose.
Tagliatele a pezzi non troppo piccoli.
Unite nella padella con le verdure appassite, le carni dovranno rosolare uniformemente a fuoco vivace per qualche minuto, il tempo di sigillarle.
Unite il vino e far cuocere per una decina di minuti circa a fiamma media, giusto il tempo che il vino evapori.
Una volta cotto, tritate molto finemente il tutto.
In una terrina trasferite il trito ed aggiungete l'uovo, la noce moscata e il formaggio grattugiato.
Ora dovrete impastare con le mani, molto meglio che con la forchetta, amalgameranno meglio tutti gli ingredienti, fidatevi, usate i guanti per uso alimentare ed impastate molto bene.
Ora coprite il ripieno con della pellicola e fatelo riposare in frigorifero, io ho fatto questa operazione la sera prima, ma se volete terminare la ricetta nella stessa giornata basteranno poche ore di riposo.


Se avete delle olive non denocciolate, snocciolatele tagliandole con un coltellino a lama liscia e affilata a spirale, oppure a libro intorno al nocciolo, e mettetele in acqua leggermente salata per non farle annerire (operazione da fare solo se non utilizzate olive in salamoia, se lo sono saltate questo step.
Io ho usato le varietà di olive bella di Cerignola perchè non ho trovato la varietà ascolana, già denocciolate e in salamoia, le ho passate per qualche secondo sotto il getto dell'acqua fredda per smorzare il sapore della salamoia e le ho poi incise verticalmente solo da un lato dell'oliva).
Ora prelevate una noce di impasto e create di volta in volta dei cilindretti farcendo così le vostre olive, se il ripieno dovesse essere eccessivo, eliminate il superfluo e levigatelo con l'aiuto delle dita, deve mantenere sempre la forma dell'oliva.



A questo punto una volta finite di farcirle, passate all'impanatura.
Preparatevi tre terrine, per la farina, il pangrattato e per le uova.
Sbattete quindi le uova ed aggiungete sale e pepe.
Passate le olive prima nella farina, poi nelle uova sbattute e poi nel pangrattato, ripetete ripassando le olive nelle uova e nel pangrattato. Procedete così fino a impanarle tutte.
Ed ecco che saranno pronte le vostre olive all'ascolana, pronte per friggere o per essere congelate.


Se le friggete, usate una padella capiente e dovranno friggere ad immersione, quindi non siate avari con l'olio.
Portate la temperatura dell'olio a 165° C. ed aggiungete poche olive per non abbassare la temperatura dell'olio.
Cuoceranno per qualche minuto, rigiratele di tanto in tanto per avere una frittura omogenea, dovranno risultare dorate.
Servite ben calde!


domenica 1 dicembre 2019

Tramezzini di carne

Tramezzini di carne








Ingredienti (x 8 persone):


  • 625 g macinato carne di bovino adulto
  • 2 uova medie
  • 8 g di sale fino
  • Una bella manciata di aglio e peperoncino in polvere (potete sostituirlo con 1 spicchio piccolo di aglio, privato della sua anima e tritato finemente)
  • 6 g di prezzemolo fresco tritato
  • 30 g di grana padano grattugiato
  • 40 g di latte
  • 65 g di pangrattato



Per la panatura:


  • 70 g di pangrattato
  • 1 g di paprika forte ( per chi lo volesse più piccante può aggiungere altra paprika)



Per la farcitura:


  • 135 g scamorza affumicata a fette
  • 100 g speck a fette 



In una capiente ciotola inserire tutti gli ingredienti, lasciando come ultimo il pangrattato, che dovrà essere aggiunto a più step dopo che avrete amalgamato con l'aiuto dei guanti per uso alimentare il composto. 
Dovrà risultare un composto morbido ma che non appiccica.
Metterlo in frigo coperto con la pellicola alimentare e procediamo.
Tagliare a fette non troppo sottili la scamorza affumicata e lo speck, se usate le fette già tagliate dello speck dividetele a metà, e mettete da parte.
Preparate ora la panatura, aggiungete pangrattato e paprika e date una veloce rimestata, giusto il necessario per mescolarli.
Riprendete il composto di carne messo da parte e dividetelo in 2 parti uguali, stendete le 2 parti tra 2 fogli di carta da forno, ricavando 2 dischi di carne dell'altezza di quasi mezzo centimetro.





Ora andate a farcire il primo disco, adagiando sulla superficie prima lo speck e poi la scamorza.



soprapponete il secondo disco di carne e schiacciate leggermente tutto il bordo, cercate di ottenere un disco che andrà poi tagliato a spicchi, con la quantità che vi ho fornito otterrete 8 spicchi medio/grandi. 


Potete anche creare 2 grandi rettangoli, procedere con la farcitura e la chiusura come indicato poco sopra, solo che invece di ricavare degli spicchi, ricaverete dei quadrati, e se li volete più piccoli basterà ricavare dal quadrato 2 triangoli.
Ottenuti i tramezzini, passateli molto bene nella panatura.


Potete cuocerli sia in padella con un filo di olio, oppure in forno come ho fatto io.
Cottura in forno preriscaldato a 180 ° ventilato per 10/15 minuti. A metà della loro cottura rigirateli così da permettere una cottura più uniforme.
La cottura varia da forno a forno, quindi come inizieranno a prendere un bel colore brunito saranno pronti.
Serviteli caldi accompagnati per esempio con dell'insalata, delle patate novelle o fritte, con delle verdure griglite o passate in padella, a proprio gusto.

lunedì 25 novembre 2019

Torcioni con tonno, pesto e pomodori ciliegino

Torcioni con tonno, pesto e pomodori ciliegino







Ingredienti (per 4 persone):


  • 350/400 g torcioni home made  (potete sostituirli con farfalle, trofie, strozzapreti)
  • 1 spicchio grande di aglio privato dell'anima (risulterà più digeribile)
  • Mezza cipolla dorata
  • 1 piccolo peperoncino secco (facoltativo)
  • 3 filetti di acciughe sott'olio
  • 2 cucchiai abbondanti di olio evo
  • 15 pomodorini ciliegino (per gusto personale io li ho privati della loro buccia, potete anche non farlo)
  • Mezzo bicchiere di vino bianco
  • 150 g di tonno al naturale o tonno sott'olio (privato del suo olio di conservazione)
  • 190 g di pesto genovese



Per prima cosa mettete a bollire l'acqua per la pasta.
Mondate e private poi della buccia i vostri pomodorini ciliegino, siate molto delicati, se sono piccolini tagliateli a metà, invece se sono più grossi in 4, privateli dei semi e metteteli da parte.
Ora prendete una bella e capiente padella antiaderente e aggiungete l'olio, l'aglio, la cipolla tagliata a fette grandi, tanto poi va eliminata, (a chi piace può anche lasciarla, ma deve tagliarla più sottile) e il peperoncino.
Fate cuocere a fiamma moderata, fino a che aglio e cipolla si saranno ben dorati, ci vorranno pochi minuti.
Unite le acciughe e fatele dissolvere per un minuto a fiamma bassa, ora tocca ai pomodorini, fateli andare per qualche minuto, sfumandoli con il vino bianco.
Una volta evaporato il vino, aggiungete il tonno, schiacciatelo con una forchetta non troppo, con un cucchiaio di legno amalgamate gli ingredienti e fate andare qualche minutino ancora.
Spegnete il fuoco ed aggiungete il pesto, date una mescolata alla buona, non vi preoccupate.
Quando l'acqua bolle, unite il sale e la pasta e portatela a cottura, scolatela 2 minuti indietro di cottura, perchè finirà di cuocere in padella con il condimento.
Prima di eliminarla del tutto l'acqua di cottura, aggiungetene nella padella qualche cucchiaio. Oppure aiutandovi con un colino o un ragno da cucina prelevate direttamente dalla pentola la pasta trasferendola nella padella con il sugo, cosicchè porti con se anche l'acqua necessaria.
Trasferita completamente la pasta nella padella date una rapida rimestata, accendete il fuoco a fiamma moderata completate la cottura della pasta facendola saltare ed insaporire per un paio di minuti, l'amido contenuto nella pasta aiuterà la formazione di una deliziosa cremina.
Io nella preparazione del piatto non ho usato altro sale, perchè tra quello usato per cuocere la pasta, e le acciughe è più che sufficiente, io per  mio gusto l'ho trovato perfetto, a chi vuole può aggiungerlo senza problemi.
Servite caldo.
Buon appetito!

Torcioni con ferro

Torcioni con ferro







Ingredienti:

  • 400 g farina di semola rimacinata
  • 230/240 ml acqua tiepida


Su un piano da lavoro formare con la semola la classica fontana.  Aggiungete poco per volta l'acqua tiepida e con l'aiuto di una forchetta incorporate la farina, quando il composto inizia ad essere difficoltoso da lavorare con la forchetta, ripulitela e proseguite a mano. Lavorate l'impasto per 10 minuti almeno, deve risultare un panetto liscio ed omogeneo. Far riposare per 15 minuti sul piano da lavoro coperto da un canovaccio inumidito.





Riposato l'impasto, prelevate piccoli pezzi, stando attenti a ricoprire sempre con il canovaccio inumidito l'impasto che non andrete a lavorare, eviterete così che si secchi.
Formate dei filoncini non troppo grossi e ricavatene con un coltello dei cilindretti di 5/7 cm di lunghezza.

Infarinateli bene e con l'aiuto del ferro, arrotolate il cilindretto intorno ad esso, mantenendo delicatamente la prima estremità con il vostro pollice.
Da questo punto vi spiegherò 2 procedimenti, uno per principianti, l'altro per i più esperti. Il risultato sarà pressochè uguale.





Procedimento livello principiante:
Una volta arrotolato, appoggiate sul piano da lavoro e con il palmo della mano sempre delicatamente premete e rollate il cilindretto sul ferro, spingendolo prima verso sopra e poi verso di voi, estraete ora il vostro torcione (miraccomando infarinate molto bene i cilindretti così sarà più facile l'estrazione della pasta formata dal ferro).





Procedimento livello esperto:
Una volta bloccato con il pollice la prima espremità, come da foto, appoggiate sul piano da lavoro, sempre con il palmo della mano andate a rollare verso di voi il ferro con il cilindretto, vedrete che il ferro richiamerà il cilindretto di pasta creando il vostro torcione.





Procedete a terminare tutto l'impasto.






lunedì 11 novembre 2019

Cime di rape stufate

Cime di rape stufate





Le cime di rape sono l'ortaggio che più adoro, è versatile e si sposa con qualsiasi alimento.
Può essere utilizzata dagli antipasti, ai primi, secondi, contorni.
Svariati sono gli utilizzi.
Questa personalmente è la ricetta della mia mamma e che ho fatto mia perchè è il mio piatto preferito, si usa prepararle accompagnate con la salsiccia fresca per la vigilia di Santa Cecilia il 22 novembre, festività che da noi a Taranto da inizio alle festività natalizie, insieme ad altre leccornie della tradizione, ma le vedremo più in la.
Per chi ama le cime di rape come me, i sapori decisi e amari, questa ricetta fa per voi.


Ingredienti:

  • 1 kg abbondante di cime di rapa
  • 2 cucchiai di olio evo
  • Mezzo limone
  • 135 ml vino bianco 
  • 2 bicchieri di acqua calda
  • 1 peperoncino secco
  • 2 pizzichi di sale
  • 1 cipolla piccola intera

  • Filo di olio evo q.b.


Procedimento:

Mondate le cime di rape eliminando le foglie rovinate o dure, mettete in ammollo in acqua fredda per 20 minuti, con un cucchiaino di bicarbonato.

  
Risciacquate per 2/3 volte molto bene il vostro ortaggio.
Prendete un tegame capiente e inserite 2 cucchiai abbondanti di olio, la cipolla tagliata a fette e il peperoncino. 

Fate appassire la cipolla a fiamma bassa (se avete il piano ad induzione usate l'intensità 4) ci vorranno 5 minuti buoni e poi eliminatela (se piace potete anche lasciarla ma tagliatela a fette più sottili, io per gusto personale la tolgo).
Lavate molto bene un limone se avete quelli biologici ancora meglio, tagliatelo a metà e tagliate la punta esterna e con la parte tagliata, mettetelo nel centro del tegame.
Aggiungete le rape, il vino e chiudere con il coperchio.



Fate cuocere a fiamma moderata e dopo 30 minuti , togliete il limone che si sarà svuotato della sua polpa, e proseguite la cottura delle vostre rape aggiungendo 2 bicchieri di acqua calda e il sale, e continuare la cottura per altri 30/40 minuti, saranno pronte quando gran parte del liquido sarà evaporato e la forchetta si può infilzare senza nessun problema. 
Io le consumo sia come secondo che come contorno.
Servite calde!
 

Suggerimenti:
Potete accompagnare le vostre cime di rape stufate con dei crostini di pane.

domenica 10 novembre 2019

Orecchiette

Orecchiette





Vorrei spendere due parole sulla pasta fresca, sento tantissima, ma tantissima gente che durante la preparazione della pasta fresca usa olio nell'impasto. 
Assolutamente No!
Anche se alcuni utilizzano l'olio non significa che è una cosa giusta da fare. 
La pasta fresca è composta solo di acqua e semola di grano duro rimacinata, massimo si può utilizzare anche la farina 00 in proporzione con la semola. 
Il sale fino poi è inutile inserirlo all'interno dell'impasto, anche perchè verrà salata l'acqua di cottura. 
Sono ricette povere della tradizione, dove venivano usati pochi e semplici ingredienti.
Detto questo, buon proseguimento con la ricetta.


Ingredienti:


  • 600 g semola di grano duro rimacinata
  • 320 ml acqua tiepida


Su un piano da lavoro formare con la semola la classica fontana. 
Aggiungete poco per volta l'acqua tiepida e con l'aiuto di una forchetta incorporate la farina, quando il composto inizia ad essere difficoltoso da lavorare con la forchetta, ripulitela e proseguite a mano.
Lavorate l'impasto per 10 minuti almeno, deve risultare un panetto liscio ed omogeneo.
Far riposare per 15 minuti sul piano da lavoro coperto da un canovaccio inumidito.
Riposato l'impasto, prelevate piccoli pezzi, stando attenti a ricoprire sempre con il canovaccio inumidito l'impasto che non andrete a lavorare, eviterete così che si secchi.
Formate dei filoncini non troppo grossi e ricavatene con un coltello dei cubetti, cercate di farli della stessa grandezza.
Con le dita e l'aiuto della punta di un coltello con la punta della lama tonda e liscia (io uso il coltello dell'ikea, facente parte del servizio Fornuft da 24 pezzi) trascinate verso di voi il cubetto formando una conchiglietta che andrete poi a rigirare al contrario ed avrete la vostra orecchietta. 



Da noi in Puglia è tradizione della domenica preparare le orecchiette da condire con il ragù, oppure con le polpette al sugo.
Sono famosissime anche le orecchiette alle cime di rapa, buonissime.
Si usa preparare anche i maritati, sempre da condire con il sugo e polpette o ragù, è una combinazione di orecchiette e tipo simil strozzapreti, per realizzarli, dovete creare un filoncino un pò più stretto di quello delle orecchiette e tagliare dei pezzetti stretti e lunghi, e usare tutta la lama del coltello questa volta e non solo la punta come per le orecchiette e trascinare sempre verso di voi. Ed ecco che otterrete il formato della pasta desiderato.










mercoledì 6 novembre 2019

Nidi di patate con lenticchie e cotechino

Nidi di patate con lenticchie e cotechino





Per i nidi di patate ( x 5/6 persone)

  • 500 g patate a pasta gialla
  • 3 tuorli
  • 40 g di burro fuso
  • 50 g di rodez grattugiato (potete usare il formaggio grattugiato che più vi piace)
  • 40 g latte
  • sale q.b.
  • pepe q.b.


Per le lenticchie

  • 300 g lenticchie (precotte o secche)
  • 1 aglio
  • 3 cucchiai di polpa di pomodoro o 4 pomodorini privati del seme
  • 1 piccola costa di sedano
  • acqua q.b.
  • sale q.b.


Cotechino

  • 1 Cotechino precotto


Decorazione

  • rametti di rosmarino fresco


Questa ricetta è pensata per il veglione di Capodanno, quindi i procedimenti sono pensati per consumare il piatto la sera. 
Se doveste farlo in altro periodo, regolatevi con i procedimenti in base a quando dovreste consumarlo.
Come prima cosa se usate le lenticche da tenere in ammollo, fatelo la mattina, immergendole in acqua tiepida. 
Nel pomeriggio potete iniziare a cucinarle, scolate l'acqua usata per ammorbidirle e sciacquatele, se usate lenticchie precotte o che non vanno tenute in ammollo, passate direttamente a questo step. 
Ponete le lenticchie in una pentola, riempirle di acqua fino a ricoprirle interamente, ed aggiungete 2 dita di acqua in più, ora cuocete a fiamma bassa, quando sono quasi cotte le lenticchie, aggiungete l'aglio, la costa di sedano, i pomodorini, e il sale e completate la cottura. 
Quando sono pronte, mettetele da parte e procedete con la ricetta.
Lessate le patate fino a quando i rebbi della forchetta entreranno facilemente senza fare resistenza, questo indicherà che le patate sono pronte. 
Lasciatele raffreddare.
Eliminate la buccia e passatele allo schiacciapatate per ottenere una purea.
Inserite ora tutti gli ingredienti e mescolate con una forchetta o una spatola.
Se il composto dovesse risultare molto denso, aggiungere pochissimo latte, giusto il quantitativo per ammorbidirlo un pò. 
Deve essere un composto che possa uscire dal beccuccio di una sac a poche facilmente.
Trasferire il composto nella sac a poche avendo preventivamente inserito un beccuccio a stella grande, prendete ora una teglia e rivestitela di carta forno, potete ora formare i nidi di patate, aiutatevi con un coppapasta rotondo di 10 cm, formate la base, e create poi la parete.
Rimuovete il coppapasta e formate gli altri nidi fino a terminare il composto.
Cuocete a 180 ° C. in forno preriscaldato per 20 minuti, ma i forni non sono tutti uguali, dovranno brunire leggermente sulla superficie.



Cuocete il cotechino secondo indicazioni della confezione.
Quando sarà pronto tutto, potete assemblare il piatto. 
Portate con una spatola i nidi di patate nei piatti con cui andrete a servirli ai commensali, aggiungete le lenticchie fino a riempire i vostri nidi, aggiungete dei tocchetti di cotechino e per decorare appoggiate sulla superficie un rametto di rosmarino fresco.